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mercoledì 14 ottobre 2009

lunedì 7 settembre 2009

L'errore di Dario

di Giuseppe Civati

Dario Franceschini risponde alla proposta del vostro affezionatissimo ricordando che i tre candidati si confronteranno l'11 ottobre e che non è necessario incontrarsi prima. Non ci volevo credere, quando l'ho saputo, perché stimo Franceschini e non mi sarei mai aspettato una risposta così sbagliata e, dal momento che Dario è segretario nazionale in carica, assai poco 'generosa'. Per prima cosa, non è vero quanto dice Franceschini: l'11 ottobre, alla fine della prima fase congressuale, i tre candidati parleranno uno per ciascuno, senza confrontarsi. In secondo luogo, l'11 ottobre è quasi una provocazione, perché è con tutta evidenza troppo tardi (un 'confronto' a giochi fatti, insomma). Infine, segnalo a Dario Franceschini che tutti i dirigenti del Pd si stanno confrontando, in incontri a 'tre', in ogni Festa, in ogni Federazione e in ogni circolo del Paese. Non capisco perché quello che vale per tutti non debba valere per i tre candidati (a Livorno, per dirne solo una, ho dovuto presentare il mio libro con il contributo, chiamiamolo così, degli esponenti delle altre due mozioni, perché da solo non era concepibile che lo presentassi: per la par condicio ho chiesto agli altri di pubblicarne uno...). Trovo sbagliato che proprio il segretario nazionale non comprenda l'importanza di un confronto che, proprio perché è un confronto e non una messinscena, si deve svolgere prima che si siano svolti tutti i congressi nei circoli. Proprio da chi si appella in continuazione all'unità del partito, mi aspettavo che questa unità la si volesse anche praticare, soprattutto se l'invito è costruttivo e disinteressato come quello che avanzavo. Una piazza a Firenze, una domenica di settembre, poteva essere il passaggio qualificante della nostra campagna congressuale, in cui confrontare le tre diverse posizioni, i tre diversi approcci, le tre diverse personalità in campo, in un partito che - come ci ricorda lo stesso Franceschini ogni volta che può - dopo il 25 ottobre dovrà essere unito e collaborativo. Peccato non lo possa essere anche prima. Per quanto mi riguarda, continuerò a sollecitare questo momento di confronto, augurandomi che - dopo Marino, che ha raccolto e rilanciato - anche Bersani intenda dire qualcosa. Perché fa un po' sorridere che poi, nelle varie campagne elettorali, noi si stigmatizzi chi non accetta il confronto. Questione di credibilità, diciamo di solito. Evidentemente quello che vale 'fuori', non vale 'dentro'. Peccato, davvero (che abbreviato, poi, sarebbe: Pd). P.S.: siccome delle mie proposte si parla solo sulla rete, perché i giornali (che pure difenderemo fino alla fine) parlano solo dei 'soliti', chiedo gentilmente a chi è d'accordo di riprendere il messaggio dove può.

sabato 5 settembre 2009

A Firenze, una piazza per un Congresso sincero


Questa mattina ho avanzato una proposta, per rilanciare il dibattito congressuale, che per ora non ha mai visto confrontarsi direttamente i tre candidati (se non al Lingotto, il 27 giugno scorso, prima dell'avvio della campagna congressuale, e all'Aquila, dove fu il vostro affezionatissimo a rappresentare la terza mozione in occasione del g1000 promosso da Michele Fina). Così la riporta l'Ansa: «Un confronto diretto tra i candidati alla segreteria del Pd, Pier Luigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino a Firenze il 20 settembre. È la proposta del 'piombino' Giuseppe Civati, fatta nel suo intervento all'Assemblea dei Mille in corso oggi a Roma. Civati propone «un confronto sincero tra tre candidati alla segreteria dello stesso partito, che si sono confrontati solo al Lingotto il 27 giugno scorso, prima dell'avvio della campagna congressuale in una piazza cittadina, non metaforica, ospiti di un sindaco giovane e innovativo, in una domenica di settembre». «Una proposta - aggiunge - per far crescere in qualità il dibattito e aprirlo all'interlocuzione con il Paese, lontani dal politicismo che ancora ci affligge».

martedì 1 settembre 2009

Maria Berrini presenta la mozione Marino

Confronto delle tre mozioni

Mozione MARINO presentatore Cons. Reg. Maria BERRINI

Mozione Bersani presentatore on. Antonio Misiani

Mozione Franceschini presentatore on. Enrico Morando

Venerdì 4 settembre
Binario 7, via Turati - Monza